Simposio Bio-Elettricità microbica

L’Università di Firenze ed il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA) esplorano la bio-elettricità microbica in un simposio dedicato alle ricerche sull’affascinante possibilità di produrre energia elettrica dai batteri

Venerdì 8 maggio il Polo Scientifico e Tecnologico dell'Università di Firenze, ha ospitato il simposio BIO-ELETTRICITA' MICROBICA dedicato alle ricerche sulle sorprendenti capacità di alcuni batteri di produrre energia elettrica. L'Università di Firenze, ed il Centro per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo di Roma (CRA-RPS), sono i primi Enti in Italia a sviluppare un progetto di ricerca su questo argomento.

Ha presentato il progetto il Prof. Renato Fani del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica e docente di Ingegneria Genetica che da anni si occupa di genetica e biotecnologie microbiche con lo scopo di utilizzare i microrganismi presenti negli ambienti naturali a fini benefici. È infatti sbagliato associare ai batteri l'immagine delle malattie: molte sono le loro funzioni positive, basti pensare ai miliardi di batteri presenti nel nostro corpo che sono essenziali per il corretto funzionamento dell’attività intestinale o a quelli che riescono a smaltire petrolio e risanare ambienti contaminati da sostanze inquinanti.

Recentemente sono stati scoperti in natura alcuni microrganismi (batteri elettrigenici), che vivono prevalentemente in ambienti anaerobici quali suolo e sedimenti marini, in grado di produrre energia elettrica attraverso il trasferimento extracellulare di elettroni. Selezionando ed utilizzando batteri già presenti in natura si possono realizzare "pile o batterie batteriche" (dette Microbial Fuel Cell) che sono già in avanzata fase di sperimentazione.

Anche se il motivo per cui i batteri producono energia elettrica è ancora ignoto, è estremamente affascinante e stimolante la possibilità di produrre energia elettrica pulita da fonti naturali, addirittura smaltendo rifiuti quali ad esempio le biomasse di scarto provenienti dalle filiere agroalimentari.

Hanno partecipato al simposio illustri ricercatori internazionali che stanno portando avanti progetti analoghi a quello descritto, come il professor Willy Vaestraete della Ghent University del Belgio. Il Dott. Stefano Mocali, ricercatore del CRA-RPS, ha illustrato i risultati di queste prime ricerche che sono state finanziate dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Il simposio è una iniziativa congiunta dell’Università di Firenze e dell’Ente CRA-RPS di Roma con il supporto di Open Lab, struttura formativa del Polo Scientifico e Tecnologico dell'Università degli Studi di Firenze, che promuove attività di divulgazione e diffusione della cultura scientifica http://www.openlab.unifi.it/

Contatti per ulteriori informazioni:

Prof. Renato Fani, Lab. di Evoluzione Microbica e Molecolare, Dip.to di Biologia Evoluzionistica, Università di Firenze, Via Romana 19, tel 055 2288244 renato.fani@unifi.it
http://www.unifi.it/dblemm/

Segreteria organizzativa:
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